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L'angolo di Irenenumero.1
Nota del gestore: Purtroppo non posso cancellare e modificare nulla degli articoli dei miei spassosi(...) collaboratori, quindi beccatevi questo articolo su di me! Volevo solo dirvi che Irene è ufficialmente la prima collaboratrice del nostro sito e sono contentissimo! Presto altre novità. Grande Irene!!
Da oggi, su richiesta di Claudio, sono una giornalista. Vengo chiamata “collaboratrice”, ma sono una subordinata che deve sottostare alle sue direttive, purtroppo. Sono una dipendente, anche se non mi vedo riconosciuti i miei diritti sindacali di cui ho bisogno come lavoratrice: NON MI PAGA (quindi capite che parlo di lui gratis! Come sono generosa.).
CLAUDIO, il gestore
Ieri, tra i soliti scherzi, sono stata invitata a dare un’occhiata a questo sito, di cui sinceramente non conoscevo l’esistenza e che non mi sarei mai aspettata. Dall’indirizzo non avevo compreso di cosa potesse trattare e, senza immaginarlo, mi sono ritrovata sul sito dei più grandi PKERS.
Lo devo riconoscere: appena si è caricata la pagina davanti ai miei occhi, sono scoppiata a ridere. Non ho potuto farne a meno, perché immaginavo il caro Claudio, seduto al suo computer, che trafficava con il suo sito su Paperinik. Probabilmente non avete presente il soggetto.
Eppure, dopo pochi secondi, ero anche io iscritta fra i membri del sito. Anche io una PKER (o PKRESS). Vi rendete conto quanto è potente l’effetto del sito? E soprattutto comprendete a chi DEVE essere riconosciuto il merito di aver lavorato per Voi, di aver creato tutto ciò da solo, con il solo aiuto delle sue manine? Se avrete la pazienza di seguirmi, Ve lo spiegherò io.
Lo vedo tutti i giorni (o perlomeno quando si degna di venire a scuola), sempre con qualche cosa di strano addosso, perché obbiettivamente non è una persona normale. Direi che la parola migliore, l’unica che lo possa definire adeguatamente, sia “strano” (oltre che “svanito”). Non sapete che a scuola, inoltre, gira voce che porti sfiga, perché sembra che, se dica che sarete interrogati in qualche materia, questo accadrà. Personalmente ci tengo a smentire questa leggenda metropolitana: una volta l’ha detto anche a me, ma non sono stata interrogata. Ma in fin dei conti è un grande.
E’ un grande perché ha fatto grandi imprese, cose che nessun altro essere umano, a parte Claudio, è in grado di fare.
Dovete sapere che un bel giorno suo cugino Euristeo gli impose di portargli vivo il famoso cinghiale mostruoso che viveva sull’Erimanto. Questo cinghiale era conosciuto perché era particolarmente bastardo e si chiamava Amedeo. Claudio era in una situazione critica, perché non sapeva davvero come catturarlo, fino a quando non inciampò da solo e, cadendo, urlò come un disperato. All’urlo di Claudio, il cinghiale Amedeo rispose, credendo che fosse una cinghiala. L’eroe continuò ad urlare, perché (porco Giuda!) si era fatto davvero male e gli usciva pure il sangue, così Amedeo, ormai innamorato, uscì allo scoperto. A questo punto potete capire che, visto che i cinghiali sono stupidi, si mise a correre tra la neve che ricopriva l’Erimanto per raggiungere la sua amata, ma cadde e si accoppò. Fu allora che Claudio, ripresosi, lo trovò steso mezzo morto per terra e così lo caricò sulle sue grandi spalle e lo portò al cugino, che per fortuna non seppe mai come andarono le cose, altrimenti si sarebbe vergognato di esserne parente.
Ma è un grande.
Un’altra volta il cugino, che era un rompipalle, perché non lasciava mai in pace il povero Claudio, voleva umiliarlo imponendogli una fatica da servetto e lo incaricò di pulire le stalle (e tutto il relativo letame) delle vacche del re Augia (figlio di Elios). Ma prima di fare ciò, fece la furbata di fare un patto con Augia: se avesse pulito tutto in un solo giorno, gli avrebbe dato una parte delle mucche, gli animali preferiti del nostro eroe, e l’avrebbe fatto uscire con sua figlia. Ebbene: Claudio riuscì a deviare nel cortile delle stalle la corrente di ben due fiumi, con la semplice forza delle sue braccia possenti e del suo fisico poderoso. Ma purtroppo Augia l’aveva fregato: non aveva la minima intenzione di dargli le mucche e la figlia si guardava bene dall’uscire con lui, così Claudio si arrabbiò e, nella colluttazione, ne uscì addirittura con un braccio e il naso rotti. Poverino, dovevate vederlo in che condizioni pietose era. Se non ci fossi stata io a portarlo all’ospedale, sarebbe stato proprio un problema.
Ma è un grande.
Forse dovrebbe svegliarsi un po’, questo è vero. Ma che dobbiamo farci?
Insomma, ora vi siete fatti una vaga idea della persona con cui avete a che fare? Io spero di averVi illuminati, di aver fatto chiarezza nelle Vostre illustri menti, che d’ora in poi dovranno essere devote al grande Claudio, che sa rischiarare le giornate di tutti noi!
P.S. Per chi non avesse compreso, nel mio articolo vi sono chiari riferimenti alla mitologia antica...
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